MICROONDE Anche le armi a microonde hanno una storia non recentissima: immediatamente dopo la seconda guerra mondiale se ne ipotizzò l’utilizzo per il controllo delle menti ed altri impieghi più o meno fantascientifici. I primi a sperimentare le microonde in modo più sistematico furono i sovietici. La CIA riporta un episodio che aprì la strada agli studi americani sulle microonde. Negli anni ’70 l’ambasciata americana a Mosca fu sottoposta ad un "bombardamento" a microonde. In tale occasione i servizi segreti russi adottarono un piano a lungo termine per indebolire l’apparato diplomatico statunitenze presente a Mosca. Attraverso un’esposizione prolungata a microonde a bassa intensità i diplomatici americani subirono pesanti danni fisici e psicologici. Oltre all’insorgere di diverse forme di cancro sono stati documentati casi di problemi psicologici e cognitivi. I tessuti umani possono infatti essere gravemente danneggiati dalle microonde a diversi livelli: dall’insorgere di tumori a malattie della pelle, da impotenza ad indebolimento delle difese immunitarie, fino ad effetti sul sistema nervoso centrale capaci di provocare amnesie, demenza, sindromi depressive, paranoia, etc.. In base a questi effetti ne è stato più volte ipotizzato un uso "segreto" per l’indebolimento delle masse.







1. Maurizio, Martedì 11 Dicembre 2007 ore 15:33
Armi attuali, a microonde.
Basta prendere uno o più apparati radar surplus che operino ad oltre 3GHz, dotare ciscuno di una adeguata antenna fissa che non dia troppo nell'occhio puntata nello stesso spazio in cui vive la vittima da colpire,meglio se da direzioni diverse.
Ecco l'arma attuale già in uso dai nostri investigatori privati italiani per danneggiare o far passare per malati immaginari le vittime indicate dai clienti.
La vittima non capirà mai perché sta male ed anche l'eventuale intervento di una ARPA, dotata di strumentazione operante fino ad un massimo di 3GHZ, riuscirà mai a rilavare l'emissione e, quando mai arrivasse qualcuno più organizzato, sarà sufficiente spegnere gli apparati.
Il fururo è già tra noi!